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Progetto Sestante
Monitorare le carriere universitarie per prevenire gli abbandoni
Ad analizzare il fenomeno le attività che ruotano attorno all'iniziativa "Monitoraggio carriere". "Contiamo di svolgere dei focus group - spiega il professore Roberto Rovelli, responsabile dell'iniziativa - con i ragazzi in procinto di abbandonare o la cui carriera universitaria segna dei ritardi così evidenti da fare immaginare un abbandono ormai prossimo, e di approfondire con loro quali sono le ragioni principali di questa scelta, che come sempre è dolorosa"

In che modo i fattori sociologici a monte influenzano la scelta del corso di laurea e condizionano, se ciò accade, lo svolgimento regolare della carriera universitaria degli studenti. Ad analizzare questi fenomeni le attività che ruotano attorno allìiniziativa "Monitoraggio carriere", nell'ambito del progetto Sestante. Si tratta di una serie di interventi focalizzati sulle problematiche che riguardano l'orientamento in entrata e lo svolgimento vero e proprio delle carriere universitarie. "In questo modo - spiega il professore Roberto Rovelli, responsabile dell'iniziativa - contiamo di arrivare a determinare i fattori di disorientamento iniziali dello studente che entra in Ateneo e i prerequisiti essenziali che lo possono aiutare nello svolgimento del suo corso di studi, oppure ostacolarlo. Abbiamo già condotto un'indagine sul campo - prosegue - con interviste mediante questionario a circa 400 studenti dell'Ateneo, scelti con campionamento probabilistico fra tutti gli iscritti nell'anno accademico 2006-2007. Abbiamo intenzione di proseguire la nostra indagine affrontando il problema degli abbandoni, in modo da vedere come i ragazzi in difficoltà si precostituiscono in qualche modo la strada di uscita, e quali sono le motivazione per abbandonare gli studi. Contiamo di svolgere dei focus group con i ragazzi in procinto di abbandonare o la cui carriera scolastica segna dei ritardi così evidenti da fare immaginare un abbandono ormai prossimo, e di approfondire con loro quali sono le ragioni principali di questa scelta, che come sempre è dolorosa". Sarà un'importante esperienza per capire se la scelta è maturata in concorso o in contrasto rispetto alle famiglie, se ci sono stati eventi traumatici in particolare, se ci si è imbattuti in materie difficili che hanno costretto più volte alla ripetizione degli esami. Si potrà, altresì, constatare se è possibile fornire un incentivo per riprendere gli studi, per tentare ancora, per trovare un supporto che consenta agli studenti di uscire dal vicolo cieco nel quale sono finiti senza volerlo. "Speriamo che da questa esperienza di riflessione che l'Università fa su se stessa e sul bene più prezioso che sono gli studenti - conclude il professore Rovelli - possano uscire delle indicazioni valide per meglio operare nell'ambito dell'orientamento pre-iscrizione, del counseling durante il corso di studio, per quell'attività di recupero e di sostegno che può essere fondamentale al fine di mantenere allìinterno del percorso formativo giovani che invece possono essere distratti o da opportunità apparentemente più a portata di mano o da difficoltà apparentemente insormontabili, ma che possiamo aiutare a superare, magari con l'aiuto di persone specializzate in grado di fornire indicazioni sia di metodo che di merito su come affrontare determinati ostacoli che si presentano nel percorso universitario". (Nella foto in alto a sinistra: il logo del progetto Sestante).
Antonella Mulè

(14 aprile 2008)

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