Un
c@ppuccino per un pc: è il nome del progetto che
sta per essere avviato dal Ministero per l’Innovazione
e le tecnologie d’intesa
con il Ministero dell’Istruzione,
dell’università e della ricerca che mira
ad incrementare la diffusione e l’utilizzo di strumenti
informatici da parte degli studenti.
Il progetto dà la possibilità agli
universitari residenti in Italia e regolarmente iscritti
alle Università italiane
pubbliche o private, di acquistare un pc portatile attraverso
un prestito, erogato dai soggetti finanziatori convenzionati,
per un importo massimo di 1200 euro, che potrà essere
rimborsato in un arco di tempo che andrà da 12 a 36
mesi. La rata avrà un importo in media di 1 € al
giorno, il prezzo appunto di un cappuccino.
Lo stesso documento prevede un contributo di cinquanta mila
euro alle università (statali e non statali purché legalmente
riconosciute) che decidessero di dotarsi di reti di connettività senza
fili.
Il decreto attuativo del 6 dicembre 2005 stabilisce i limiti
e le procedure per accedere al finanziamento: lo studente,
anzitutto, dovrà richiedere alla segreteria amministrativa
della propria Università il codice identificativo personale
(Pin), che lo autorizza alla richiesta del prestito. Quindi,
recandosi presso uno dei rivenditori che hanno aderito all'iniziativa,
lo studente potrà scegliere il pc portatile di proprio
gradimento, esibendo il Pin, il codice fiscale, ed un valido
documento di riconoscimento. Richiederà quindi al rivenditore
il preventivo. Con questo si recherà da uno dei soggetti
finanziatori che hanno aderito all’iniziativa il quale,
dopo le necessarie verifiche, effettuerà un bonifico
a favore del rivenditore per il pagamento del pc preventivato.
Nel caso in cui il prezzo del pc scelto superi l’importo
di 1.200 euro, la differenza sarà a totale carico dello
studente. Sono soggetti finanziatori quelli operanti nel settore
del credito al consumo che abbiano sottoscritto un'apposita
convenzione con il dipartimento per l'Innovazione e le tecnologie
e che prevedano un piano di rimborso in rate mensili non inferiori
a dodici né superiori a trentasei.
Lucio Stanca, ministro per l'Innovazione e le tecnologie,
ha affermato che "con
questa nuova iniziativa intendiamo compiere un ulteriore passo in avanti nel
processo di ammodernamento digitale del Paese, ma anche migliorare le procedure
didattiche ed i servizi amministrativi degli atenei, favorendo una più efficace
interlocuzione tra università e studenti. La massiccia diffusione dei
computer e l'alfabetizzazione informatica degli italiani", ha concluso," sono
inoltre la condizione indispensabile per assecondare l'ineludibile processo
di modernizzazione del Paese, che in questi ultimi anni
ha visto un
indiscusso recupero di posizioni ponendoci sopra la media europea".
Per qualsiasi informazione e per leggere il testo integrale del progetto ci
si può connettere al seguente sito: www.miur.it/0002Univer/index_cf2.html.
Sonia Papuzza
12 gennaio 2006
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